Formula 1

Published on Giugno 29th, 2013 | by redazione

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F1 test gomme: per la Red Bul il caso non è chiuso

Chris Horner, team principal della Red Bull.

Chris Horner, team principal della Red Bull.

Pensavate che per calmare le acque nel piccolo mondo della F1 in fibrillazione per i famosi test contesti Mercedes-Pirelli bastasse una semplice sentenza pilatesca da parte della Fia che, al solito, ha deciso di non decidere?

Allora dovete ricredervi, perché le prestazioni della risorta Mercedes a Monaco (pista lenta) e a Silverstone (pista veloce) hanno innervosito la Red Bull, specie dopo la prestazione monstre di Lewis Hamilton nelle qualifiche di oggi, che ha lasciato a sette decimi un Sebastian Vettel abituato a far sua la pole.

Così, Chris Horner, team principal della Red Bull, ha preso carta e penna ed ha scritto a Charlie Whiting, direttore di corsa della F1, chiedendo istruzioni per partecipare al prossimo test Pirelli, ovviamente con la monoposto 2013 ed ovviamente alle stesse condizioni di cui ha beneficiato la Mercedes nella prova “malandrina” a Barcellona.

E già che c’era, Horner ha riservato una stilla di veleno anche per la Ferrari che, secondo quanto emerso dall’inchiesta (si fa per dire) della Fia avrebbe effettuato due test gomme: il primo nel 2012, il secondo poco prima del GP di Spagna 2013, poi vinto – guarda la combinazione, sembra sottintendere il buon Chris – da Fernando Alonso.

Ora la Red Bull vuole sapere da Whiting se è conforme al regolamento Fia il fatto che un pilota partecipante al Mondiale in corso provi, anche se al volante di una monoposto 2011, sulla pista che qualche giorno dopo ospiterà un Gran Premio.

Fonti della Red Bull fanno sapere che la lettera non è un tentativo di sfida all’autorità della Fia, bensì è una richiesta di chiarimenti su ciò che un team può o non può fare. Sarà, ma intanto sono partiti due bei siluri contro la correttezza di Mercedes e Ferrari.

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