Questione gomme F1: la Fia "stoppa" la Pirelli


Formula 1

Published on Maggio 20th, 2013 | by Bruno Brida

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Questione gomme F1: la Fia “stoppa” la Pirelli

bah_sunday_grid_3389 (Copia)Dopo dichiarazioni e controdichiarazioni, e dopo insinuazioni e puntualizzazioni venute un po’ da tutte le parti, la Fia ha fatto finalmente sentire la sua voce, vietando formalmente l’utilizzo delle gomme dell’anno scorso, come proposto dalla Pirelli sull’onda della denuncia di alcune squadre di una fragilità strutturale delle coperture2013, perché ciò va contro il regolamento tecnico. Saranno consentite, anzi consigliate, limitate modifiche per eliminare il fenomeno del distacco del battistrada dalla carcassa, emerso in forma virulenta nell’ultimo GP di Spagna.

In realtà, modifiche anche sostanziale sarebbero consentite se la federazione internazionale ritenesse uno o più tipi di gomme “tecnicamente inadeguate” o su richiesta di tutte le squadre.

E qui, come si diceva una volta, casca l’asino. Perché se da una parte ci sono team che invocano il cambiamento (la Red Bull ritiene che l’eccessivo numero dei pit stop danneggi le prestazioni delle sue monoposto, mentre la Mercedes cerca una soluzione per risolvere l’eccessivo consumo degli pneumatici posteriori), ci sono altri (per non far nomi, Ferrari, Lotus, Force India) che hanno trovato il modo di far fruttare il meglio le coperture attuali.

In realtà, quando è entrata in F1 come monofornitore, alla Pirelli era stato chiesto di produrre un pneumatico che si consumasse in modo tale da assicurare due o tre pit stop nella maggior parte delle gare. E così è stato quest’anno, a parte in Spagna ed in Malesia dove Alonso e Vettel hanno vinto con la strategia delle quattro soste, che però sono saliti sul gradito più alto del podio in Cina ed in Bahrain dopo tre cambi gomme, mentre Raikkonen era arrivato primo in Australia con soli due pit stop.

Insomma, niente di così drammatico come farebbero intendere le polemiche di questi giorni, anche perché – secondo quanto dichiarato da un tecnico di una delle squadre di punta – le restanti piste del calendario, Giappone escluso, non sono così esigenti con gli pneumatici come quelle dei GP di Malesia, Bahrain e Spagna.

Va anche detto che in occasione del GP del Brasile, l’ultimo della stagione 2012, ai team era stata data la possibilità di provare un set di gomme con specifiche 2013 e tutti non avevano avuto nulla da ridire sul loro comportamento.

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About the Author

Bruno Brida

Laureato in ingegneria. Giornalista da oltre 40 anni nel settore motoristico, produzione e sportivo. Consulente della comunicazione. Esperienze: redattore di Quattroruote, caporedattore di Autoruore 4x4, caporedattore centrale della Gazzetta di Crema e della Gazzetta di Monza, direttore di Paddock.



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