In Formula 1 è guerra di gomma

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Published on Maggio 18th, 2013 | by Bruno Brida

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In Formula 1 è guerra di gomma

formula_1_barcellona_redbullLa cronaca dei pit stop ed il risultato del GP di Spagna di domenica scorsa stanno montando a livello di feroci battute e controbattute fra i presunti interessati, con la Pirelli che cerca di buttare acqua sul fuoco, prima che divampi furioso l’incendio.

Riassumiamo i fatti. Sul circuito di Barcellona si è assistito al balletto dei pit-stop, con tre (nel caso della Lotus) ma anche quattro (nel caso della Ferrari), qualche cedimento delle gomme posteriori che hanno mandato in tilt la strategia di certe squadre, che non l’hanno presa tanto bene. Dietrich Mateschitz, patron della Red Bull, ad esempio, è sbottato dicendo che «se un pilota deve pensare a conservare i pneumatici, allora non è più una gara». Qualcun altro ha dichiarato che la Ferrari dovrebbe vergognarsi di aver vinto cambiando continuamente le gomme.

Da parte sua, la Pirelli ha annunciato che a partire dal GP del Canada metterà a disposizione dei team pneumatici con mescola che dovrebbero assicurare maggior autonomia ai piloti.

Apriti cielo! Il capo del team Lotus Eric Boullier ha protestato dicendo la sua monoposto è stata progettata per le mescole previste per questa stagione e che questo cambiamento in corso d’opera rischia di penalizzarne il rendimento in gara. Ed implicitamente accusa la Pirelli di violare l’articolo 12.6.3 del regolamento tecnico della F1 che recita: «Le specifiche degli pneumatici saranno determinate dalla Fia non oltre il primo settembre dell’anno precedente la stagione. Queste modifiche non potranno essere modificate durante la stagione di campionato senza l’accordo di tutte le squadre in gara».

L’unica eccezione ammessa il sorgere di fattori di compromettono la sicurezza (articolo 12.5.2): «Se a parere del fornitore di pneumatici o del delegato tecnico della Fia, la specifica delle gomme si dimostra tecnicamente inadeguato, i commissari sportivi potranno autorizzare l’uso di pneumatici con specifiche differenti».

Ora nessun team ha tirato in ballo la sicurezza delle gomme attuali e la stessa Pirelli ha dichiarato che «anche l’eventuale distacco del battistrada (come avvenuto in Spagna, ndr) non compromette la sicurezza della monoposto». Paul Hembery, direttore del Mootorsport Pirelli, si affanna a precisare che«abbiamo deciso di introdurre una ulteriore evoluzione a partire dal Canada per ridurre l’effetto di delaminazione alle ruote posteriori e perché in Spagna è stato evidente che il numero dei pit stop è stato troppo alto».

E allora? Allora significa che è in atto una battaglia tra chi con le gomme attuali sa sfruttarle al meglio, come la Lotus, oppure ha trovato la strategia di gara più fruttuosa, come la Ferrari, e tra chi ha difficoltà nella loro gestione, come la Red Bull. Insomma una guerra più “politica” che tecnica. Di certo chi rischia l’offuscamento d’immagine è la Pirelli, il classico vaso di coccio tra cocci di ferro!

 

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About the Author

Bruno Brida

Laureato in ingegneria. Giornalista da oltre 40 anni nel settore motoristico, produzione e sportivo. Consulente della comunicazione. Esperienze: redattore di Quattroruote, caporedattore di Autoruore 4x4, caporedattore centrale della Gazzetta di Crema e della Gazzetta di Monza, direttore di Paddock.



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