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Published on maggio 10th, 2013 | by Massimo Campi

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15 maggio 1969, il debutto del “mito”

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la 917 a Spa

Il 15 maggio 1969 la Porsche schiera per la prima volta in gara la 917, pilotata da Frank Gardner e David Piper

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la presentazione alla stampa delle 917

 

Circuito di Spa Francorchamps, 15 maggio 1969, sulle colline delle Ardenne si disputa la 1000 Km, una classica delle corse di durata, ma in quella edizione debutta una vettura che farà epoca, farà il vuoto nella storia delle corse, guadagnandosi in breve tempo un posto d’onore nell’olimpo delle grandi macchine.

È bianca, ha la coda lunga, nome in codice 917, ovviamente una Porsche. Eppure il debutto non è dei migliori: Gerhard Mitter si ritira con una valvola a pezzi. Ritornato ai box, il pilota tedesco parla subito con Rico Steinemann, il Direttore Sportivo della squadra tedesca e il giudizio sulla 917 è molto deludente.

“Non sta assolutamente in strada” esordisce Mitter “Geschwur!: un’ulcera!”

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Frank Gardner

La 917 ha una grande potenza, ma è molto difficile da controllare. Tutti i piloti ufficiali della squadra Porsche si rifiutano di portarla nuovamente in gara e per la seconda uscita, nella 1000 km del Nurburgring, Steinemann è costretto ad ingaggiare due piloti privati, Frank Gardner e David Piper. I due inglesi prendono il via sulla Nordschleife e riescono anche a vedere la bandiera a scacchi conquistando l’ottavo posto in classifica, ma il giudizio finale non discosta molto da quello di Mitter.

“Il muso si alza in velocità” sono le considerazioni di David Piper, “i freni hanno dei problemi, le sospensioni un eccessivo rollio, il camber varia ad ogni curva ed è difficilissimo tenerla in strada”.

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David Piper

 

David Piper avrà anche un brutto incidente con una 917 nel 1970 durante le riprese del film “La 24 ore di Le Mans”, prodotto da Steve McQueen, ed in seguito all’uscita di strada perdette completamente una gamba.

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La 917 di Piper incidentata durante le riprese del film “Le Mans”

Anche per Brian Redman la 917 è un incubo, ha paura, tanto che prima del via riscopre la fede e legge la Bibbia per esorcizzare la tensione di guidare quella impossibile vettura. A Le Mans ’69 il primo grave incidente, perde la vita John Woolfe con la sua 917 privata. Le vetture ufficiali, velocissime, non riescono a concludere la corsa che andrà per l’ultima volta alla Ford GT40 di Ickx-Oliver. L’ultima gara della stagione 1969 è in Austria sul tracciato di Zeltweg. Viene nuovamente schierata la 917, che riesce finalmente a conquistare la sua prima vittoria con Josef “Seppy” Siffert e Kurt Ahrens, terza e l’altra 917 di Redman-Attwood. La casa di Stoccarda ha intanto vinto il suo primo titolo mondiale con le affidabili 908 di tre litri, ma per conquistare l’alloro sono stati spesi ingenti capitali ed i nuovi costi richiesti per sviluppare la 917 non sono più sostenibili dalla Porsche. Il consiglio di amministrazione incarica allora Steinemann per trovare una nuova soluzione in vista della stagione 1970. Il diesse tedesco subito si accorda con John Wyer e con Grady Davis, il presidente della casa petrolifera Gulf, per creare una nuova struttura che faccia correre le Porsche.

La 917 nelle mani del team inglese cambia completamente l’aerodinamica, viene accorciata la coda, non è più portante alle alte velocità e diventa quella terribile macchina da guerra che dominerà le corse per due anni, fino a quando i regolamenti ne impediranno la partecipazione.

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Spa 1969

Nelle tre stagioni che ha corso nel campionato mondiale, la 917 ha tagliato 24 volte prima il traguardo. In seguito, dopo l’abolizione delle sport 5 litri, la 917 con motore turbo e carrozzeria spider, ha continuato a correre nella serie americana Can-Am e nella Interserie Tedesca.  Nell’edizione della 24 ore di Le Mans del 2000, una speciale giuria composta dai più noti giornalisti del mondo, ha eletto la Porsche 917 “auto del secolo” della gara francese, un tributo significativo per una vettura che ha tracciato un segno indelebile nella sua epoca.

 

 

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About the Author

Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 35 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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