Endurance

Published on Aprile 30th, 2013 | by Bruno Brida

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L’Aston Martin ad idrogeno alla prova della 24 Ore del Nürburgring

 

I componenti principali della "trasformazione Alset Global" ad idrogeno dell'Aston Martin Rapid S.

I componenti principali della “trasformazione Alset Global” ad idrogeno dell’Aston Martin Rapid S.

L’Aston Martin farà correre alla prossima 24 Ore del Nürburgring (18-19 maggio) una Rapid S equipaggiata con un V12 sei litri bi-turbo, sviluppato in collaborazione con la società australiana Alset Global, in grado di funzionare indifferentemente con benzina, idrogeno o una miscela di entrambi.

L’impianto Alset Global Hybrid Hydrogen è costituito da un serbatoio, da un apposito pianto d’alimentazione ed ovviamente da una centralina elettronica di gestione. L’originalità del progetto nella sua flessibilità alle esigenze di guida: si può selezionare l’alimentazione a idrogeno, oppure a benzina oppure mista,per privilegiare di volta in volta la potenza, l’accelerazione o la riduzione di CO2.

I quattro serbatoio in fibra di carbonio dove stoccare 3,23 chi di idrogeno allo stato gassoso – due accanto al pilota e due nel bagagliaio della Rapid – e il sistema di rifornimento sviluppato da Alset Global sono già stati omologati dal DMSB, la Csai tedesca. Inoltre, con l’utilizzo del suo sei litri, l’Aston Martin intende dimostrare che il downsize dei motori e l’utilizzo spinto dell’elettronica non sono i soli modi per ottenere basse emissioni allo scarico.

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About the Author

Bruno Brida

Laureato in ingegneria. Giornalista da oltre 40 anni nel settore motoristico, produzione e sportivo. Consulente della comunicazione. Esperienze: redattore di Quattroruote, caporedattore di Autoruore 4x4, caporedattore centrale della Gazzetta di Crema e della Gazzetta di Monza, direttore di Paddock.



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