Formula 1

Published on Aprile 11th, 2013 | by redazione

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Sebastian Vettel (Red Bull):«Basta scuse, mi pagano per vincere!»

Si brinda con rabbia sul podio del GP della Malesia 2013.

Si brinda con rabbia sul podio del GP della Malesia 2013.

Se il bel giorno si vede dal mattino … beh, allora all’orizzonte della Red Bull si profila brutto tempo. Non certo per quanto riguarda la resa delle sue monoposto, bensì sul fronte del rapporto tra i due piloti.

Dopo le scuse pubbliche di Vettel a squadra e Mark Webber, sembrava che il “fattaccio” della Malesia, quando il tre volte campione del mondo aveva scippato la vittoria al compagno, ignorando gli ordini di squadra, potesse se non dimenticato almeno accantonato fino al termine della stagione.

Invece, che combina Vettel appena arrivato a portata di microfoni a Sganghai? Dichiara candidamente che è ora di finirla con le scuse perché se dovesse ancora trovarsi nelle stesse situazioni rifarebbe la stessa manovra perché «il team mi paga per vincere». 

Il podio del GP di Germania 2010, con un Felipe Massa rabbuiato.

Il podio del GP di Germania 2010, con un Felipe Massa rabbuiato.

A frittata fatta, Christian Horner, team principal della Red Bull, ha cercato di rimediare alla situazione affermando durante un’intervista a Sky Sports News che «se Fernando Alonso o Lewis Hamilton si fossero trovati in quella quella posizione, avrebbero fatto la stessa cosa di Sebastian». Pronta replica di Alonso che a stretto giro di posta ha fatto sapere che «proprio perché la squadra ti paga, devi rispettare gli ordini che ti dà. Anche noi piloti abbiamo dei doveri».

Ne sa qualcosa il povero Felipe Massa che, proprio per ordini di scuderia, ha dovuto cedere le vittorie certe del GP del Brasile 2007 a Kimi Raikkonen (che, comunque, gli ha poi reso il favore l’anno seguente, cedendogli il secondo posto in Cina) e del GP di Germania 2010 proprio al “Nando” nazionale.

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