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Published on Aprile 6th, 2013 | by Bruno Brida

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Jenson Button (McLaren): «Il mio campionato inizia a Shanghai»

Jenson Button al GP della Malesia 2013.

Jenson Button al GP della Malesia 2013.

In Cina la McLaren è sempre stata competitiva: nei novi GP fin qui disputati (2004-2012), ha conquistato tre vittorie (2008, 2010, 2011), due pole (2007 e 2008), tre giri veloci (2005, 2008, 2010) e nove podi complessivi. Quest’anno, tuttavia, arriva a Shanghai nello scomodo ruolo di inseguitrice, con una MP4-28 problematica, come riconosce la prima guida del team, Jenson Button.

Signor Button, quali sono le sue aspettative per il GP di Cina del prossimo 14 aprile? «Lo considero come un nuovo inizio di stagione perché i due punti che abbiamo raccolto nelle prime due gare non era proprio il bottino che ci aspettavamo. Inoltre so che la squadra si sta dando da fare per risolvere la questione della macchina. Abbiamo capito i suoi punti deboli per cui siamo tutti ansiosi di vedere a Shanghai se le soluzioni adottate funzioneranno».

Quali sono le caratteristiche principali del circuito cinese viste da un pilota? «E’ un insieme di curve diverse con un lungo rettilineo al termine del quale c’è il punto migliore per un sorpasso. Il set-up è più o meno quello di Sepang (GP della Malesia, ndr), ma la temperatura più bassa dell’asfalto richiederà una maggior attenzione al consumo delle gomme».

Quali sono le curve più impegnative? «La 1 e la 13, sia per il pilota sia per la macchina. Nella 1 le monoposto entrano a quasi 300 all’ora ed escono a poco più di 220 dopo aver percorso una curva destra di 180 gradi con punta di corda cieco. Anche la 13 è una 180 gradi destra con uscita in piena accelerazione. Entrambe le curva saranno un test molto severo per le Pirelli morbide e medie».

Com’è il suo feeling con questa pista? «Mi piace e le nostre monoposto hanno sempre ottenuto ottimi risultati su questa pista perché abbiamo sempre saputo trovare il giusto equilibri tra i tratti lenti, i rapidi cambi direzione e lo scarico della vettura necessario per sfruttare il lungo rettilineo. Insomma, è un buon tracciato anche perché offre opportunità per i sorpassi. Penso che si possa fare una gara abbastanza buona il prossimo fine settimana».

Quindi, massima fiducia … «La cosa importante, come squadra, è di andare a Shanghai con le idee ben chiare per affinare i nostri punti di forza durante le sessioni libere e aumentare la nostra comprensione della vettura. Sono assolutamente convinto che questo campionato è ancora tutto da giocare».

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About the Author

Bruno Brida

Laureato in ingegneria. Giornalista da oltre 40 anni nel settore motoristico, produzione e sportivo. Consulente della comunicazione. Esperienze: redattore di Quattroruote, caporedattore di Autoruore 4x4, caporedattore centrale della Gazzetta di Crema e della Gazzetta di Monza, direttore di Paddock.



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