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Published on ottobre 2nd, 2016 | by Massimo Campi

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GT Open International Series: a Monza vincono Aston Martin e McLaren 

Un appassionante arrivo in volata ha contraddistinto Gara 1 del GT Open International Series. Dopo 70 minuti, infatti, l’Aston Martin numero 34 del Team TF Sport, condotta dal britannico Euan Hankey e dal turco Salih Yoluc, partita dalla pole, ha preceduto di soli sei decimi la Lamborghini Huracan numero 27  dell’Orange 1 Team Lazarus (guidata da Thomas Biagi e Fabrizio Crestani) vincendo alla media di 186.339 km/h. Entusiasmante è stato l’inseguimento di cui si è reso protagonista nel finale di gara Crestani, che ha rosicchiato giro dopo giro, dopo il cambio ai box, quasi venti secondi a Yoluc: il pilota turco ha resistito, respingendo con un’abile manovra l’attacco finale portatogli alla Parabolica. Dopo di loro, al traguardo, due McLaren e due BMW, protagoniste queste ultime di un duello fratricida.
La domenica si replica con i 60 minuti di Gara 2. Dopo il giro di lancio l’autore del miglior tempo in prova, Crestani con la Lamborghini Huracan, allunga subito sul gruppo seguito dalle Ferrari 488 guidate Marco Cioci (AF Corse/Kaspersky) e da Andrea Caldarelli (SF Racing). I tre vengono raggiunti dalla McLaren di Come Ledogar (Garage 59) e assieme fanno gara in proprio. Intanto la BMW di Miguel Ramos (Teo Martin) deve ritirarsi per problemi meccanici dopo poche tornate, imitata all’8° giro dalla Aston Martin vincitrice di Gara 1. Verso metà corsa le posizioni sono stabilizzate con il quartetto di testa seguito nell’ordine dalla Mercedes di Thomas Jaeger (Lechner Racing), dalla BMW di Fernando Monje (Teo Martin) e dalla Huracan di Simone Pellegrinelli (Imperiale Racing). Dopo circa 25 minuti dal via, per una decina di minuti, si apre la corsia dei box per il cambio pilota. Il primo a fermarsi è Pellegrinelli in favore di Vito Postiglione; poi la BMW, che da Monje passa a Gustavo Yacaman; quindi Thomas Biagi sale sulla Huracan di Crestani. Infine stop per le due Ferrari. Su quella di Caldarelli sale il cinese Fu Songyang che subito si insabbia a Lesmo; mentre quella di Cioci viene affidata al russo Alex Moiseev che alla fine dei cambi si ritrova al comando seguito dalla McLaren (ex Ledogar) pilotata da Alexander West, terzo Biagi che ha rimpiazzato Crestani sulla Lambo. La seconda parte della corsa si anima con una grande bagarre tra i primi tre a cui presto di aggiunge la BMW di Yacaman in forte rimonta. Il quartetto fa il vuoto. Il colombiano della BMW salta Biagi, mentre West sorpassa Moiseev e prende il largo, vincendo alla media di 184.985 km/h. Il duello per la seconda piazza si fa incandescente tra Biagi che continua a minacciare il colombiano, il quale resiste tenacemente. Ma nell’ultimo giro il pilota BMW commette un piccolo errore di cui approfitta senza esitazione l’italiano della Lambo che taglia il traguardo al secondo posto davanti al colombiano. Quarto Postiglione che nelle ultime battute aveva rimontato su Moissev scivolato così al quinto posto.

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About the Author

Massimo Campi

Perito meccanico, fotografo, giornalista, da oltre 35 anni nel mondo del motorsport. Collaborazioni con diverse testate e siti giornalistici del settore.



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